Confindustria Piemonte risponde al ministro Di Maio sulla protesta delle Imprese piemontesi

 

Con riferimento alle dichiarazioni di questa mattina rilasciate dal ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro alle agenzie di stampa, il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli dichiara:

Al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio rispondo che, dietro la protesta delle imprese e delle categorie produttive piemontesi e torinesi contro la volontà di bloccare i lavori della Torino - Lione non c’è nessun malinteso ma una sincera preoccupazione per il futuro del nostro territorio”.

Continua Ravanelli: “Noi consideriamo la Torino – Lione un’opera strategica per la sua capacità di supportare con una nuova mobilità gli scambi sulla direttrice est-ovest, che solo con la Francia valgono 70 miliardi di euro all’anno ed oggi vengono realizzati al 90% su gomma. Sono contento di apprendere dalla lettura dei quotidiani che anche la Francia condivide lo stesso pensiero e inserirà il tunnel di base nella legge quadro sulla mobilità che si appresta a varare”.

A questo punto – conclude Ravanelli – mi permetto di dare un consiglio al ministro Di Maio, che sarà sicuramente preoccupato per i dati annunciati dall’Istat su pil e occupazione. Chiami il suo collega Toninelli e insieme trovino il tempo di ascoltare il Commissario Foietta e i numeri dei dossier che può loro illustrare. Potrebbero trarre indicazioni utili su come spendere soldi per fare le opere non sia sempre da considerare un atto disprezzabile ma possa aiutare a rimettere in moto la nostra economia così affaticata, rafforzando le imprese”.

 

Allegati:

Commissione Europea

 
 
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