Torino-Lione, Ravanelli (Confindustria Piemonte): "Senza Tav anche il Corridoio Mediterraneo è inutile"

 

«Le ormai quotidiane, contraddittorie e irrituali dichiarazioni sul futuro della nuova linea Torino Lione da parte di importanti esponenti del Governo sorprendono, preoccupano e creano estrema inquietudine – dichiara il Presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli– ».
«È assolutamente irresponsabile – continua Ravanelli – rimettere in gioco un’opera già ampiamente avviata, prioritaria per il Piemonte, l’Italia e l’Europa, frutto di un percorso democratico e condiviso che ne ha, negli ultimi 10 anni, modificato e profondamente migliorato il progetto. Un'opera che consentirà, in un Paese a forte vocazione manifatturiera come il nostro, di spostare su ferro la gran parte delle merci, con i conseguenti benefìci ambientali».
«Bloccare la Torino-Lione – conclude Ravanelli – non vuol dire soltanto rinunciare al collegamento tra Italia e Francia ma significa rendere inutili 3000 chilometri di Corridoio Mediterraneo, unico asse infrastrutturale europeo a Sud delle Alpi, tagliando fuori il cuore produttivo italiano – la Pianura Padana – dai flussi strategici. Non possiamo accettare la marginalizzazione del Piemonte e permettere che lo sviluppo delle infrastrutture del nostro Paese sia frutto di ricatti politici e di un ondivago gioco al massacro a spese del nostro tessuto produttivo».

 

Commissione Europea

 
 
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