Indagine congiunturale II trimestre 2018

 

Confindustria Piemonte illustra i dati dell’indagine relativa al secondo trimestre 2018, realizzata nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese.
La rilevazione conferma un clima di fiducia positivo sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, con indicatori più robusti rispetto a quelli di dicembre.
A livello territoriale, la ripresa è abbastanza omogenea, con la isolata eccezione di Asti. Conforta il recupero di alcune aree come Cuneo e Canavese che lo scorso trimestre avevano segnato una battuta d’arresto.
Nel comparto manifatturiero, il sondaggio di marzo registra un miglioramento, o la tenuta su livelli elevati, di tutti gli indicatori. In particolare, si rafforzano le attese sui livelli occupazionali: l’indicatore migliora in misura sensibile, posizionandosi su livelli raramente raggiunti in passato. Il ricorso alla CIG si attesta al di sotto del 10%, come non accadeva dal 2007. Si consolidano le previsioni su produzione e ordini; tiene l’export; stabile su livelli elevati il tasso di utilizzo degli impianti; stabili anche redditività e tempi di pagamento. Prosegue la buona dinamica della spesa per investimento.
Resta ampia la “forbice” tra piccole e medie imprese e tra esportatori e non esportatori. Le imprese con meno di 50 addetti sono meno ottimiste nei giudizi, con un saldo tra ottimisti e pessimisti inferiore di circa 10 punti a quello riferibile alle imprese più grandi.
Le imprese non presenti sui mercati esteri sono più caute ma comunque ottimiste.
Le indicazioni più favorevoli provengono dai comparti metalmeccanico (soprattutto meccatronica e prodotti in metallo) e delle industrie manifatturiere varie (gioielleria ecc.); bene anche gomma-plastica e chimica.
Nel comparto dei servizi le previsioni delle imprese sono ancora più favorevoli. La grande maggioranza delle aziende si attende un secondo trimestre di ulteriore aumento di attività e ordinativi. Si rafforza anche l’occupazione, con ricorso alla CIG sempre molto basso. Resta molto elevato il tasso di utilizzo delle risorse aziendali. Accelerano gli investimenti.

Le valutazioni a consuntivo sull’andamento dei conti economici aziendali nel 2017 confermano il buon andamento dell’economia piemontese. Lo scorso anno la metà delle imprese ha aumentato il fatturato (contro il 17%); il 68% ha chiuso il bilancio in utile (contro l’8%); un terzo delle aziende ha aumentato gli investimenti rispetto all’esercizio precedente; stabile o in lieve calo l’indebitamento.

 

Allegati:

Commissione Europea

 
 
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