Indagine congiunturale I trimestre 2018

 

Confindustria Piemonte ha illustrato i dati dell’indagine relativa al primo trimestre 2018, realizzata nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese.
Dalla rilevazione emerge un leggero raffreddamento del clima di fiducia delle imprese manifatturiere, riferibile soprattutto ad alcune aree del Piemonte. Diverse le valutazioni delle imprese del terziario, che rimangono più ottimiste per i primi mesi del 2018.
Nel settore manifatturiero le previsioni su produzione e ordini restano favorevoli ma i saldi ottimisti-pessimisti peggiorano di qualche punto percentuale rispetto a settembre. Tiene l’export. Si indeboliscono lievemente anche le attese sull’occupazione, con saldi meno positivi rispetto a settembre e CIG in leggero aumento. Stabili gli investimenti.
A livello settoriale, le indicazioni più favorevoli provengono dalla metalmeccanica, con saldi superiori alla media. Bene soprattutto la meccatronica, ma anche la meccanica generale e la metallurgia. Tra gli altri settori, prevalgono attese ampiamente ottimistiche nei comparti chimico, gomma plastica e manifatture varie (gioielleria, giocattoli, ecc.). Bene anche tessile e alimentare, nonostante le stagionalità sfavorevoli. Nessun segnale di ripresa dall’edilizia, mentre migliorano le attese degli impiantisti, in un clima comunque di grande variabilità.
Torna ad ampliarsi, in misura marcata, la “forbice” tra piccole e medie imprese e tra esportatori e non esportatori. Le imprese con meno di 50 addetti sono decisamente più caute nei giudizi, con un saldo tra ottimisti e pessimisti non lontano da zero; molto più positive le attese delle imprese di maggiori dimensioni. La relazione tra attese e propensione all’export è molto evidente, come nella prima parte dell’anno.
Nel comparto dei servizi prosegue la fase positiva in atto da alcuni trimestri. Le attese delle imprese su produzione e ordini sono decisamente espansive, con indicatori attestati sui valori dei mesi scorsi. In crescita l’occupazione, si azzera il ricorso alla CIG; sale ulteriormente il tasso di utilizzo delle risorse, stabili gli investimenti. A livello settoriale, prevalgono attese espansive in tutti i settori, in particolare ICT (dove nessuna azienda si attende una riduzione dell’attività), servizi alle imprese, commercio e turismo, servizi alla persona; stabile il comparto delle utilities, più caute le imprese dei trasporti.

Allegati:

Commissione Europea

 
 
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