Indagine congiunturale IV trimestre 2017

 

Confindustria Piemonte illustra i dati dell’indagine relativa al quarto trimestre 2017 che confermano il miglioramento del clima di fiducia osservato a giugno, con indicatori che rimangono su livelli positivi.
Il sondaggio è stato realizzato nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese.
In particolare, nel settore manifatturiero le previsioni su produzione e ordini sono decisamente favorevoli, con saldi ottimisti-pessimisti in aumento di oltre 5 punti percentuali rispetto a giugno. Tiene bene l’export dopo l’accelerazione del terzo trimestre. Sono ottimistiche anche le attese sull’occupazione, con saldi positivi e CIG ormai a livelli fisiologici. Grazie anche agli sgravi fiscali inseriti nella finanziaria, un numero crescente di aziende ha in programma investimenti di rilievo.
A livello settoriale, le indicazioni più favorevoli provengono dalla metalmeccanica, con saldi superiori alla media. Bene soprattutto la meccatronica, ma anche l’automotive.
Tra gli altri settori, prevalgono attese ampiamente ottimistiche nei comparti chimico, alimentare, gomma plastica e manifatture varie (gioielleria, giocattoli, ecc.), con saldi ottimisti-pessimisti su produzione e ordini che oscillano tra i +15 e i +20 punti percentuali. Il tessile recupera la cattiva performance dei mesi estivi e ritrova l’ottimismo, mentre l’edilizia, pur leggermente in recupero, risente ancora della crisi in cui versa da oltre 10 anni. Tornano negative le attese degli impiantisti, dopo alcuni trimestri incoraggianti.
A sorpresa sembrano riavvicinarsi le previsioni delle aziende di grandi dimensioni, normalmente più ottimistiche, rispetto alle piccole imprese: i saldi ottimisti-pessimisti sono molto simili.
Buona anche la performance del comparto dei servizi. Migliorano le attese su livelli di attività, ordini e occupazione, con saldi in aumento fino a 5 punti rispetto a giugno. Stabile il tasso di utilizzo delle risorse, leggera flessione per gli investimenti; marginale il ricorso alla CIG. A livello settoriale, prevalgono attese espansive in tutti i settori, in particolare nei servizi alle imprese, nei trasporti e nel commercio.

«L’indagine di settembre conferma le solide e strutturali basi della fase espansiva avviata nei mesi scorsi - commenta Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte. Il clima di fiducia rimane favorevole; la maggioranza delle imprese si attende un aumento di produzione e ordini; il livello di spesa per investimenti è elevato. Le positive indicazioni del nostro sondaggio non stupiscono: le nostre imprese infatti sono in linea con un quadro internazionale e nazionale piuttosto favorevole, di ripresa sincronizzata di tutte le aree dell’economia mondiale, che sembra destinato a protrarsi nei prossimi mesi. Ciò non significa – conclude il Presidente Ravanelli – che possiamo indulgere a un facile ottimismo. I ritardi dell’Italia rispetto ai nostri partners si sono attenuati solo in minima parte; la disoccupazione resta troppo elevata soprattutto tra i giovani; le riforme strutturali restano in larga misura inattuate. La ripresa può solo rendere più facile o meno dolorosa la soluzione dei nostri problemi ma le riforme restano necessarie ».

Commissione Europea

 
 
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