INFRASTRUTTURE

Operiamo, con gli organismi competenti pubblici e privati, per migliorare la dotazione infrastrutturale della nostra regione, leva fondamentale per la crescita e la competitività delle imprese.

Il nostro obiettivo è il completamento delle opere infrastrutturali prioritarie di collegamento con l’Europa, insieme all’ammodernamento delle reti esistenti per incrementarne l’efficienza.

Collaboriamo, con Confindustria Genova, Unione Industriale di Torino e Assolombarda, all’implementazione e all’aggiornamento periodico dell’Osservatorio Territoriale Infrastrutture Oti Nord Ovest (www.otinordovest.it), che offre contributi e analisi ai soggetti coinvolti nella pianificazione e realizzazione degli interventi monitorati.

 

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Documentazione

Le proposte di Confindustria Piemonte e Confindustria Lombardia con Assologistica a sostegno dei corridoi europei e per la competitività del trasporto merci intermodale

Nell'interscambio Italia-Francia, l'intermodalità è relegata a una quota del tutto marginale, in netto contrasto con la situazione degli altri valichi alpini: 6,7% la quota modale ferrovia dei valichi con la Francia (Frejus-Ventimiglia) contro il 69,9% dei valichi con la Svizzera (Gottardo-Sempione) e il 29,7% con l’Austria (Brennero-Tarvisio).
Allo stesso tempo lo sviluppo di sistemi di trasporto e logistici sostenibili per l’ambiente e capaci di fornire alle imprese un servizio efficiente e di qualità per assecondarne la ripresa e supportare il mercato delle esportazioni/importazioni è quanto mai necessario. Il traffico merci tra Italia e Francia e con i Paesi limitrofi – Spagna, Belgio, Regno Unito – esiste ed è rilevante quanto a volumi attuali e a prospettive future ed è il secondo per importanza dopo quello con la Germania.
È ormai assodato che i limiti dell’attuale infrastruttura ferroviaria pregiudicano qualità e costi del servizio, rendendo poco appetibile il trasporto intermodale, mentre la nuova linea Torino-Lione, grazie alle caratteristiche peculiari dei corridoi TEN-T e a un notevole incremento delle tracce orario (dalle attuali 60 teoriche a 200 per il solo traffico merci) permetterà treni da 2.000ton, lunghezza 740m e sagoma P80-410 idonea per il trasporto di semirimorchi da 4,00m nonché una gestione ottimizzata delle circolazioni, rendendo competitivo il sistema ferroviario rispetto al tutto strada.
Da questi presupposti muove il gruppo di lavoro voluto dalle Confindustrie di Lombardia e Piemonte con Assologistica per proporre interventi, da qui alla data di attivazione del tunnel, mirati a rafforzare la competitività del trasporto ferroviario intermodale nelle relazioni Italia-Francia e porre già le condizioni per sfruttare al meglio la capacità della nuova linea quando sarà disponibile, nel 2030.

Le proposte

  • Erogazione di un incentivo a sostegno del trasporto intermodale e trasbordato su ferro con le stesse caratteristiche del c.d. “Ferro-bonus”, ma con la peculiarità di applicarsi ai trasporti ferroviari che si svolgono sul transito in oggetto al fine di compensare i maggiori costi e oneri derivanti dall’inadeguatezza della linea e fino alla realizzazione del nuovo tunnel e relativo tracciato ferroviario;
  • Finanziamenti, anche attraverso il ricorso a fondi europei, per l’acquisto di locomotive interoperabili, tra l’Italia e la Francia, funzionali a ridurre i costi complessivi del trasporto e ridurre/ eliminare i disservizi derivanti dai perditempi correlati ai cambi di trazione. Gli investimenti in oggetto sono propedeutici alla piena funzionalità, all’atto dell’apertura, della nuova linea ferroviaria;
  • Finanziamenti di materiale rotabile, c.d. carri ultra bassi, in linea con la normativa europea sul rumore, per il trasporto di unità di carico, compresi semi-rimorchi che necessitano di particolari sagome in attesa della realizzazione della nuova linea. Essi permetterebbero sin da oggi l’acquisizione alla modalità ferroviaria della domanda di trasporto di molti clienti e sarebbero immediatamente utilizzabili, non necessitando di investimenti particolari per allestire nuovi terminali specializzati;
  • Finanziamenti, anche attraverso il ricorso a fondi europei, per la realizzazione dei nuovi terminali intermodali in previsione della nuova linea di valico. Si indicano le esigenze in Italia di Torino Orbassano, Novara, area di Milano (impianti di Milano Smistamento e Segrate); in Francia dell’area di Lione, Parigi.

Il Gruppo di lavoro indirizza inoltre ai Gestori dell’Infrastruttura Nazionali ed alle Imprese Ferroviarie alcuni suggerimenti di carattere gestionale che nell’immediato possono migliorare le condizioni di operatività e quindi la qualità del servizio e sono altresì propedeutici a un migliore avvio all’apertura della nuova linea:

  • Specializzare le tracce ferroviarie per i treni con merce pericolosa, considerata l’impossibilità di coesistenza di attraversamento nel tunnel con altri treni al fine di evitare ritardi;
  • Effettuare una pianificazione delle tracce dei treni integrata con l’operatività dei terminali di arrivo e partenza al fine di sfruttare meglio la capacità della linea ed eliminare i ritardi nella messa a disposizione della merce;
  • Effettuare un monitoraggio proattivo dell’andamento dei treni anche svolgendo attività coordinate con le sale di controllo delle IF e i terminali di arrivo e partenza, per migliorare la qualità del servizio con riduzione dei ritardi, migliorare le informazioni, gestire gli avvisi ai clienti finali. Per questa attività si può ipotizzare un ruolo attivo del Corridoio Ferroviario delle Merci Mediterraneo, attraverso la creazione di un Centro di Monitoraggio del Traffico, oggetto di un primo progetto Pilota quest’anno.

“L’emergenza Covid-19 ha evidenziato il ruolo strategico del trasporto ferroviario delle merci come driver insostituibile per l’approvvigionamento di beni delle diverse filiere produttive. Investire su infrastrutture e trasporti significa investire sulla competitività delle imprese e sull’attrattività del territorio. Partiamo da qui per rilanciare il Nord Ovest, cuore dell’Europa industriale e della grande manifattura europea. Porre le basi sin da oggi, attraverso una serie di proposte operative che sono state condivise, per rendere realmente competitivo il trasporto ferroviario merci tra Italia e Francia, proposte coerenti e propedeutiche alla realizzazione della Torino-Lione, è una responsabilità inderogabile che dimostra una visione di lungo periodo, necessaria a ricostruire e consolidare filiere europee, dopo che la pandemia ci dimostrato la fragilità delle reti lunghe delle forniture industriali” ha dichiarato Mario Castaldo, Presidente Gruppo Trasporti Assolombarda e rappresentante di Confindustria Lombardia nel gruppo di lavoro che ha realizzato il documento.

“Territorio e infrastrutture sono un binomio nodale per lo sviluppo e la crescita delle aziende – commenta Marco Gay Presidente di Confindustria Piemonte per questo è essenziale perseguire con responsabilità e determinazione la strategia e visione italiana ed europea di una rete infrastrutturale ferroviaria moderna, che renda il nostro territorio e il nostro Paese accessibile, sostenibile e competitivo. Fin dall’avvio della politica TEN-T Europea, Confindustria Piemonte ha sostenuto l’importanza del trasporto su ferro e l’intermodalità. Ricordo anche le opere di sostegno ai territori, previste per legge e i cui contenuti sono stati definiti da e con i Sindaci dei Comuni interessati e evidenziate alla Ministra De Micheli, chiedendone, insieme alla Regione Piemonte, l’immediato finanziamento e avvio dei lavori. La nuova linea dovrà poi essere integrata, oltre che dal completamento degli interventi infrastrutturali previsti nel piano investimenti del Contratto Programma MIT-RFI, anche dalla conclusione di talune opere stradali ormai paradigmatiche di lungaggini burocratiche per le quali citiamo, a solo titolo di esempio, l’Asti Cuneo, incompleta da qualche decennio”.

"Dallo studio congiunto di Confindustrie di Lombardia e Piemonte con Assologistica emerge in modo lampante come gli interventi infrastrutturali relativi al collegamento ferroviario Torino-Lione non siano sono essenziali ma davvero non più prorogabili, in primis per l'economia del nord-ovest e quindi dell'Italia intera", commenta infine Eugenio Muzio, Presidente della Commissione Trasporto Intermodale di Assologistica.

 

Documento "Valutazione della funzionalità del trasporto intermodale rispetto al trasporto stradale nelle relazioni di traffico Italia-Francia"

“Analisi e proposte relative all’attraversamento dei valichi alpini per il trasporto merci” – Luglio 2019
"Nord Ovest: il futuro è nelle infrastrutture" 3 maggio 2019 – Intervento di Paolo Balistreri, Segretario Generale Confindustria Piemonte
Manifesto "Merci l'Europe" (FODERE) - 28 novembre 2018
Manifesto Sì TAV, Sì alle grandi infrastrutture strategiche europee, sì al futuro, allo sviluppo e alla crescita sostenibile - 3 dicembre
Presentazioni del convegno "Conferenza regionale sul sistema delle infrastrutture in Piemonte (28 settembre 2018)
DGR 57917 – Fondi FSC regionali
Quaderno 10 dell’Osservatorio per l’Asse ferroviario Torino Lione
Rapporto OTI Nord-Ovest 2017
Legge di bilancio in sintesi
Manifesto delle Costruzioni del Piemonte
Rapporto OTI 2016 (febbraio 2017)
Un sì definitivo alla Torino-Lione (dicembre 2016)
Sviluppo del territorio - Le proposte delle imprese (febbraio 2017)
Report OST Terzo Valico (Ottobre 2016)
Documento di economia e finanza 2016 (DEF) - Strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica
Rapporto 2015 – OTI Nordovest (marzo 2016)
OTI Nordovest - Newsletter n. 38 (marzo 2016)
Nessun appalto anomalo - L'UE promuove la Tav" - Articolo da Bruxelles di Marco Zatterin, pubblicato su La Stampa del 06/01/2016
Work Plan del Corridoio Mediterraneo a cura di Laurens Jan Brinkhorst (maggio 2015)
Documento di economia e finanza 2015 – Programma delle infrastrutture strategiche del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti L. 443/20011, art. 1, c. 1
La Confindustria Piemonte e la Provincia di Novara hanno realizzato lo studio: “Sviluppo del trasporto e delle connessioni intermodali sul tratto Lago Maggiore-Ticino” (aprile 2013)
Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione Piemonte di cui alla L.443/2001 (L. Obiettivo) in materia di infrastrutture strategiche
Fondi Strutturali Piemonte 2014-2020 – Osservazioni e contributi della Confindustria Piemonte - Dossier: FERS (giugno 2014)

Link

Comitato Promotore della Direttrice Ferroviaria Europea ad Alta capacità Merci e Passeggeri, Lione-Torino-Milano/Genova-Venezia-Trieste-Lubiana, Transpadana
OTI Piemonte
Osservatorio Territoriale Infrastrutture NordOvest
Regione Piemonte, area Trasporti
Central Europe Iniziative
Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
Comité pour la Transalpine
TELT - Tunnel Euroalpino Lione-Torino
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Istat
Istituto Tagliacarne
InterAlpes: progetto europeo fra l'Italia e la Francia ALCOTRA che mira a organizzare in modo più efficiente il territorio franco-italiano in termini di mobilità sostenibile, sviluppando l'intermodalità del trasporto merci attraverso le Alpi. I partners: la Confindustria Piemonte la Conferenza delle Alpi Franco-Italiane - CAFI, il Comité pour la Transalpine, il Comitato Transpadana e MEDEF Rhône-Alpes
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